SARDIGNA NATZIONE INDIPENDENTZIA - UNIDADE INDIPENDENTISTA

Su Forum de sos Indipendentistas Sardos / Il Forum degli Indipendentisti Sardi


    U.R.N. Sardinnya ONLINE - Edizione Luglio/Agosto 2009

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    Europeista

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    U.R.N. Sardinnya ONLINE - Edizione Luglio/Agosto 2009

    Messaggio  Europeista il Mer Lug 01, 2009 1:31 am

    Gentili Lettori,

    ONLINE Edizione Luglio/Agosto 2009 di U.R.N. Sardinnya:

    - Sa Natzione: Prima Pagina - Il punto sulla situazione in Sardegna. I giovani spinti ad emigrare: La forza dell'ignoranza. Perché chi viene invitato ad uscire dall'isola non investirà mai nel territorio; CRISI SOCIO-ECONOMICA tra veline, finanziaria, referendum, centralismo, Cavour, Corte dei Conti e ciarpame ideologico; 2005, la rivoluzionaria nascita di U Erre Enne Sardinnya nel circuito identitario Sardo in pieno "medioevo Marxista"; che cosa è cambiato negli ultimi anni; IRS, Sardegna e Libertà (PSD'AZ) e Sardigna Natzione; bilancio passivo per i riformisti, una classe dirigente mediocre sul piano delle convergenze concrete; La Sardegna assente da un serio progetto politico territoriale per lo sviluppo.
    http://www.urn-indipendentzia.com/URN%20Sa%20Natzione%20-%20Il%20punto.html

    - Sa Natzione: In ricordo dei Caduti, per la vicinanza ai Patrioti della Difesa; Video Cimitero Brigata Sassari di Monte Zebio (Veneto) - Il volto della realtà dietro la retorica.
    http://www.urn-indipendentzia.com/URN%20Sa%20Natzione%20-%20Ai%20patrioti.html

    - Sa Natzione: Il caso Bellomonte e la disinvoltura della Magistratura Italiana - Speculazioni alternative sul (presunto) fenomeno eversivo in Italia. L’errore di Amp’I. - PDF.
    http://www.urn-indipendentzia.com/URN/URN%20Sardinnya%20-%20Sa%20Natzione%3b%20Bellomonte%20ed%20il%20fenomeno%20eversivo.pdf

    - Democratzia: Psicanalisi di una Nazione in declino - L’indipendentismo Sardo senza autonomismo è folklorismo, mentre l’autonomismo Sardo senza indipendentismo è immobilismo. Magari anche clientelismo; Quel parziale tramonto del rinascimento Sardo; La rassegnazione politica e popolare; 1897: Nariat’ Peppinu Mereu - PDF.
    http://www.urn-indipendentzia.com/URN/URN%20Sardinnya%20-%20Democratzia%3b%20Psicanalisi%20di%20una%20Nazione.pdf

    - Società: Spot U.R.N. Sardinnya sul senso civico ambientale - Anche su You Tube.
    http://www.urn-indipendentzia.com/URN%20Societ%E0%20-%20Senso%20civico%20ambientale.html

    - Esteri: Filmato amatoriale tumulti post-voto in Iran, Esfahan University.
    http://www.urn-indipendentzia.com/URN%20Esteri%20-%20Orrore%20in%20Iran.html

    Su: www.urn-indipendentzia.com

    Nazionalisti Sardi.

    Nota per i Lettori: Come di consueto per la stagione estiva, il nostro Portale sospende la sua regolare attività, salvo pubblicazioni extra. La lettura della vostra corrispondenza privata proseguirà normalmente anche se potrebbe subire ritardi. Nel corso dell’estate partirà inoltre la realizzazione del nuovo Portale ad un nuovo indirizzo di prossima comunicazione per migliorare la qualità e la fruibilità dei contenuti in vista della nuova associazione.

    Grazie a tutti e Buone Ferie!
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    Issohadore

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    Re: U.R.N. Sardinnya ONLINE - Edizione Luglio/Agosto 2009

    Messaggio  Issohadore il Mer Lug 01, 2009 7:00 pm

    No mi piaghet sa moda de faeddare de U.R.N.
    Paret su mastru ki kirkat de kurretzer s'allievu. Troppu fatzile a kritikare sos atteros. SNI, aMpI, Psd'Az a su nessi faeddhan in kara, U.R.N. ite faghet imbetzes si no solu a kritikare su ki sustennen sos atteros?
    A kurrere prima de pubrikare tzertas porkerias.

    Saludos
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    Re: U.R.N. Sardinnya ONLINE - Edizione Luglio/Agosto 2009

    Messaggio  Europeista il Mer Lug 01, 2009 7:53 pm

    Batta tzente ki kurrete kurrete e vintzas issasa no akete nudda su matessi, solu sollorios, però si ponene in ruke kandu kalikune narat sa sua. Semmos in democratzia, no in'intro de una setta.

    E se hai letto bene, avrai intuito che la critica non è ai riformisti dei movimenti ma ai conservatori.
    Che poi gente divisa, frammentata e senza alcun titolo amministrativo venga a lamentarsi di una critica e mettersi sul piedistallo è qualcosa che si commenta da sola.

    Sul caso Bellomonte invece abbiamo solo pubblicato quello che molti pensano ma che nessuno vuole dire agli amici di A Manca.
    Non c'è nulla di demolitivo, anzi....
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    Issohadore

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    Re: U.R.N. Sardinnya ONLINE - Edizione Luglio/Agosto 2009

    Messaggio  Issohadore il Sab Lug 04, 2009 6:58 pm

    No bos inkietetzas Europeista, abbarrae tranquillu ka tantu no si vinket nudda. U.R.N. la deppet akabbare de dare judissiu a kada paraula ki unu movimentu indipendentista iskriet in unu paperi, kustu est su tema. In su situ bostru, Europeista, est rara sa vorta ki s'indipendentismu a parre de U.R.N. iskriat una paragula ki bos andet bene. Tenides rejone semper bois, sempere. Ite deppiat fagher aMpI pro s'arrestu de unu diritzente natzionale suo, abbarrare mudu? Deo no so niune, e pro kustu bos preko de no mi respondere nemanku, ma komente narades bois, semmus in demokratzia, atzettae sa kritika mea komente menzus kerides.
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    Re: U.R.N. Sardinnya ONLINE - Edizione Luglio/Agosto 2009

    Messaggio  Europeista il Sab Lug 04, 2009 7:38 pm

    Anche noi siamo l'indipendentismo, anche ogni singolo cittadino che si sente tale e pertanto esprime opinioni. Non vedo patenti da nessuna parte di qualcuno che possa rappresentare da solo l'indipendentismo.

    Non vedo perché tacere rispetto al solito vizio di voler emulare Batasuna e poi, nessuno ha detto che AMPI deve tacere su Bellomonte.
    Ci sono tanti modi per protestare e quello adottato da certa retorica di AMPI non è in realtà condiviso da buona parte dell'indipendentismo:
    http://www.urn-indipendentzia.com/URN/URN%20Sardinnya%20-%20Sa%20Natzione%3b%20Bellomonte%20ed%20il%20fenomeno%20eversivo.pdf
    Se c'è gente in giro smidollata nei movimenti che ha paura di dire apertamente le cose agli amici di A Manca e le dice solo a 4 occhi tra amici...non è un problema di U.R.N. Sardinnya. A noi interessa solo dire ciò che riteniamo giusto. Magari sbagliamo, ma diciamo la nostra. Stando zitti nell'indipendentismo per anni non si sono mai affrontati i veri problemi.

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    Re: U.R.N. Sardinnya ONLINE - Edizione Luglio/Agosto 2009

    Messaggio  materialista il Sab Lug 04, 2009 8:35 pm

    Non capisco perchè se per te è importante parlare con gli altri patrioti poi la tua posizione sulla carcerazione di Bellomonte la esponi sul tuo sito e non su questo.
    A pensare male sembra che ti vuoi fare propaganda, oppure temi il confronto con altri su tale questione. Comunque non è che chi non si esprime la pensa come te o i tuoi amici. Se parlate a quattrocchi e non pubblicamente, evidentemente vi piace fare le comari. Compratevi gli uncinetti, così almeno fate i lavori a maglia che sicuramente vi sono più utili, e a noi forumisti non togliete tempo nel leggere i vostri proclami sempre e comunque contro tutti e i tuoi miseri tentativi per fare propaganda al tuo pur sempre miserevole sito. Comunque non avevi detto che andavi in vacanza? Io ci speravo, così per un pò delle tue prese di posizione arroganti, piene di astio, questo forum se ne sarebbe liberato, almeno per un pò.
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    Re: U.R.N. Sardinnya ONLINE - Edizione Luglio/Agosto 2009

    Messaggio  Europeista il Sab Lug 04, 2009 9:39 pm

    Attenzione che magari i 4 amici al bar sono gli stessi che conoscete voi.

    Ognuno dice la sua nei suoi spazi e poi si dicute nei forum, questo è il forum di SNI/AMPI e i forum servono a dire le cose. Mi pare sia quello che sta succedendo e non ci vedo nulla di scandaloso.
    L'unica cosa scandalosa è quella di poche persone che non accettano una posizione diversa dalla loro e la contestano non sui contenuti ma tentando di denigrarla.
    Se vuoi quindi essere seria nella tua "critica alla critica", parla dei contenuti di quello che è stato detto, non di asti che non ci sono o del sito. Se poi il sito è bello o nò, quello è un problema nostro.
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    Re: U.R.N. Sardinnya ONLINE - Edizione Luglio/Agosto 2009

    Messaggio  juanna maria il Sab Lug 04, 2009 10:41 pm

    Europeista ha scritto:Attenzione che magari i 4 amici al bar sono gli stessi che conoscete voi.

    ..


    e chie ti lu narat chi annamus a su metessi tzilleri? Laughing

    deo non isco itte as iscrittu, ca non bi intro in su situ tuo,ca mi bi so perdita e non ischiapo comente 'nche essire

    e una cosa, non nemas, cussu atta nattu...ma non lu narat
    a mie non minne affutit nudda, deo su chi tenzo de narrer lu naro in cara


    buone ferie

    Razz

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    Re: U.R.N. Sardinnya ONLINE - Edizione Luglio/Agosto 2009

    Messaggio  Marku il Sab Lug 04, 2009 11:50 pm

    Nareamidha una cosa o genti, chini s'at donau s'ordini de andai in ferias? Diacci cun chini si pigaus arrexonus? confused Mancai cun nosus e totu ca abbarraus a solus...
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    Re: U.R.N. Sardinnya ONLINE - Edizione Luglio/Agosto 2009

    Messaggio  Europeista il Dom Lug 05, 2009 2:46 am

    Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nel corso del suo mandato, non ha mai
    fatto venire meno le critiche ad una parte della Magistratura, rea, a suo dire, di
    eccessivo giustizialismo e scarso interesse per la privacy dei cittadini, soprattutto in
    materia di intercettazioni, i cui puntuali approdi nella stampa destano dei legittimi
    sospetti.
    Fermo restando la necessità per il premier di doversi sottoporre a giudizio per
    dipanare i dubbi sulla sua buona fede, rimane l’amara realtà di una giustizia italiana
    iniqua, lenta, nonché debole con i forti e forte con i deboli.
    E’ in questo volto oscuro della Magistratura che si annida una minoranza fatta di
    arrivismo, di personalismo e di politicizzazione: elementi che di sicuro non rendono
    onore ad una istituzione preposta alla tutela della legalità per la Repubblica. Un
    problema che ha persino ricordato il Presidente Napolitano durante la sua recente
    visita al Consiglio Superiore della Magistratura.
    In Italia persistono brutti vizi e pessimi comportamenti, quali quelli di additare al
    pubblico ludibrio dei cittadini, noti e meno noti, i quali magari dopo si scopre essere
    innocenti.
    La politica italiana stessa non è rimasta immune da questi comportamenti -senza
    entrare nel merito del passato di tangentopoli o delle inchieste che negli anni della
    guerra fredda toccarono il sardismo- non possiamo ignorare neppure quegli attacchi
    che ricevette la Lega Nord a livello giudiziario e che si risolsero in una bolla di sapone:
    Il leghista Maroni oggi è persino Ministro dell’Interno.
    Ed è allo stesso Maroni oggi che vorremmo volentieri domandare se è pensabile che
    un manipolo di vegliardi con tanto di armi arrugginite da museo possa mettere in piedi
    un “disegno eversivo” pericoloso al punto da incrinare la sicurezza di un vertice
    internazionale e le basi stesse della democrazia italiana.
    Ci stiamo riferendo ovviamente all’inchiesta sulla presunta rinascita delle BR in Italia
    annunciata in pompa magna poche settimane fa. Siamo sicuri che l’Italia oggi avesse
    la necessità di questo spot per mostrare la sua efficienza sotto il profilo della
    prevenzione?
    Non crediamo naturalmente che il Ministero degli Interni pecchi di ingenuità perché si
    presuppone che esso abbia consistenti elementi per andare in una data direzione.
    Bisogna tuttavia capire se questi elementi siano il frutto di una regia investigativa
    solida, di un disegno più o meno politico, oppure, più grossolanamente, del
    temporaneo desiderio di fama di qualche funzionario che ha innescato legittimamente
    la procedura cautelativa in cui è incorso anche il dirigente di A Manca pro
    s’Indipendentzia Bruno Bellomonte. Dirigente a cui va la nostra solidarietà (oltre a
    tutti i cittadini interessati da procedimenti di monitorazione) e per cui auspichiamo di
    dirimere presto la situazione, forti della presunzione di innocenza che lo stato di diritto
    ci concede.
    Non condividiamo le idee politiche del movimento di Bellomonte, né le goliardate
    dialettiche di chi, in buona fede, sostiene una repentina rivoluzione sociale ed
    istituzionale (comunque pacifica), ma condividiamo l’impostazione democratica a cui
    guarda la strategia del Nazionalismo Sardo fin dai suoi primi esordi dal ‘900 ad oggi.
    Come possiamo inquadrare dunque il fenomeno eversivo in Italia? Possiamo tradurlo
    in un invito alle forze di sicurezza affinché vigilino su minoranze istituzionali le quali
    potrebbero avere l’unico obiettivo (per alcune delle ragioni sopra indicate) di turbare il
    normale decorso della democrazia nel nostro Paese.
    La Pubblica Sicurezza ha il compito primario di difendere la democrazia ed i movimenti
    politici di cui sono espressione, non di tirare questi ultimi indirettamente dentro ad un
    discutibile calderone.
    Chi si pone oltre questo seminato, tradisce gli ideali per cui ha prestato giuramento e
    si pone in un confine in cui è molto difficile stabilire dove iniziano e finiscono le
    ragioni.
    Il politico svedese Olof Palme nel 1974 sosteneva che la politica è il desiderio del
    cambiamento. Una visione che fu stroncata più tardi col suo assassinio ad opera di
    forze ancora oggi ignote.
    L’eversione ha tanti volti, ma se in passato ha assunto un volto sanguinario, oggi si
    presenta con la subdola faccia del discredito a carico della vittima prescelta.
    Morale e lealtà Costituzionale: Questo sarebbe quello che dovremmo aspettarci da uno
    Stato di diritto. Bisogna capire se l’Italia può definirsi tale.
    Tutto ciò ovviamente non muta la necessità per i nostri concittadini di vivere in
    sicurezza, e, qualora sorgano precise responsabilità in ambienti prossimi ma non
    contigui a Bellomonte, è giusto che i responsabili siano sottratti alla libera circolazione.
    A Manca pro s'Indipendentzia rimane vittima di un errore tutt'altro che secondario: Voler
    politicizzare un'arresto al fine di strumentalizzarlo nell'intero arco indipendentista Sardo e
    magari pure “popolare”. Un'operazione fallimentare in partenza per un'ordine molto
    semplice di motivi.
    I “compagni” indipendentisti di Bellomonte, evidentemente suggestionati (e congestionati)
    dalle vicende del partito Basco Batasuna, usano la tragedia del carcere a carico del loro
    dirigente come tentativo per coinvolgere in una battaglia che non esiste anche gli altri
    movimenti: Non c'è infatti alcuna disputa tra i partiti identitari Sardi e lo Stato Italiano. La
    vanagloria di qualche funzionario di P.S. non può tramutarsi in una “regia politica romana
    tesa a discriminare direttamente tutti i movimenti“. Ed i fatti hanno dimostrato la realtà:
    Infatti oltre lo scarso interesse suscitato dalla vicenda sia nel circuito politico identitario,
    sia nella popolazione in generale, sappiamo che la Sardegna non ha ovviamente le
    caratteristiche dei Paesi Baschi. Non c'è una coscienza nazionale territoriale diffusa nella
    cittadinanza, come non ci sono movimenti territoriali illegalizzati e direttamente chiamati
    in causa sul piano eversivo come nel caso iberico. E nei Paesi Baschi stessi, Batasuna non
    rappresenta in toto la “Questione Nazionale” del loro Paese, così come, per molto meno, il
    Marxismo in Sardegna non ha il monopolio della “Questione Sarda”.
    In base a quanto affermato in precedenza, se di eversione “istituzionale” si può parlare
    (come turbativa della democrazia), questa riguarda singoli funzionari della Sicurezza e non
    interi apparati che investono in pieno le attività pubbliche, legali e mediatiche di tutti i
    movimenti Sardi. Agli occhi della Pubblica Opinione dunque non c'è un'attacco dello Stato
    contro il Popolo Sardo e, nella realtà, non c'è neppure un attacco di ampio respiro ai
    movimenti Sardi. L'area marxista dell'indipendentismo paga anni di conservatorismo
    ideologico e comportamenti, replicati da modelli esterni (europei e latino-americani), più o
    meno fallimentari. Comunque fuori contesto. Se proprio degli esempi si vogliono adottare,
    sarebbe saggio farlo -ad esempio- con modelli politici Europei di successo e meno
    schematici per dogmatismo oltre che per risultati pratici conseguiti: Autonomismo
    Catalano, Scottish National Party, etc.

    Luglio 2009.
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    Re: U.R.N. Sardinnya ONLINE - Edizione Luglio/Agosto 2009

    Messaggio  materialista il Dom Lug 05, 2009 10:25 am

    Quindi a quanto pare ieri i negozi erano chiusi. Oggi è domenica e sicuramente qualche supermercato è aperto; approfittane fatti/facci un favore, comprati quegli
    uncinetti. Ho letto il vostro proclama (si fa per dire ovviamente) siete solo dei miseri provocatori. Ma di quale democrazia parli? Di quella che ci colonizza? Ma no!!! Tu al tuo miserevole (diciamo così)interno hai poliziotti, militari, cioè quelli che poi entrano nelle nostre case a rappresentare la tua/loro democrazia. Ma di cosa parli? Batasuna? Secondo me ti dovresti lavare la bocca quando parli di un'organizzazione come quella.I personaggi come te nei Paesi Baschi sono considerati vermi.Qui no. Comunque c'è sempre tempo o no?
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    Re: U.R.N. Sardinnya ONLINE - Edizione Luglio/Agosto 2009

    Messaggio  Europeista il Dom Lug 05, 2009 1:02 pm

    materialista ha scritto:Quindi a quanto pare ieri i negozi erano chiusi. Oggi è domenica e sicuramente qualche supermercato è aperto; approfittane fatti/facci un favore, comprati quegli
    uncinetti. Ho letto il vostro proclama (si fa per dire ovviamente) siete solo dei miseri provocatori. Ma di quale democrazia parli? Di quella che ci colonizza? Ma no!!! Tu al tuo miserevole (diciamo così)interno hai poliziotti, militari, cioè quelli che poi entrano nelle nostre case a rappresentare la tua/loro democrazia. Ma di cosa parli? Batasuna? Secondo me ti dovresti lavare la bocca quando parli di un'organizzazione come quella.I personaggi come te nei Paesi Baschi sono considerati vermi.Qui no. Comunque c'è sempre tempo o no?

    Modera gli insulti, nei Paesi Baschi sarei un membro del PNV.
    Ci sono poliziotti e militari Sardi a cui il marxismo indipendentista, taroccato ideologicamente da pochi bucalotti, non ha mai saputo parlare. Solo il nazionalismo privo di dogmatismo può parlare a tutti.

    La differenza dai Paesi Baschi e che noi nazionalisti non riconosciamo Batasuna perché fa proclami ambigui sul terrorismo dell'ETA.
    Con la violenza si dice nò e basta. Per noi un vero modello può essere lo Scottish National Party, che tra l'altro porta risultati e conquista ogni fascia sociale (anche poliziotti e militari che dite di disprezzare).
    Batasuna non ha il monopolio della Questione Basca, nè la maggioranza relativa del suo bacino elettorale.
    Purtroppo chi arriva da un certo abiente ideologico ha la tendenza a santificare falsi miti che magari hanno ottenuto poco e nulla in termini di sviluppo per il proprio Popolo oltre che di consenso.

    Questa è la mentalità che abbiamo noi nazionalisti, tutt'altro che settarista.

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    Re: U.R.N. Sardinnya ONLINE - Edizione Luglio/Agosto 2009

    Messaggio  materialista il Dom Lug 05, 2009 1:39 pm

    Non ho ben capito,quando affermi tu le cose ti richiami alla democrazia, viceversa quando sono gli altri ad affermre cose da te dette e non condivise sono insulti. Di quegli uncinetti ce ne sono una marea, sono passato questa mattina ad un supermercato e ho notato che uno scaffale ne era pieno. Del tuo mercimonio non sappiamo che farcene. Abbassa il prezzo che forse vendi.
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    Re: U.R.N. Sardinnya ONLINE - Edizione Luglio/Agosto 2009

    Messaggio  Europeista il Dom Lug 05, 2009 2:06 pm

    Perché se rileggi i nostri ultimi due post vedrai la differenza di toni. Io non ho mai dato del verme a nessuno.

    Secondo me ti dovresti lavare la bocca quando parli di un'organizzazione come quella.I personaggi come te nei Paesi Baschi sono considerati vermi.Qui no. Comunque c'è sempre tempo o no?

    Io me ne infischio di chi tratta ambiguamente con la violenza.
    E ripeto, nei Paesi Baschi probabilmente sarei membro del PNV (che comunque sia, mi pare pur sempre più solido dei consensi di Batasuna).
    Vermi sono considerati solo quelli che non rispecchiano la mentalità settarista ed ideologica che vi siete auto-impiantati con la vostra religione. I Paesi Baschi, nonostante siano indietro sul tema della violenza, sono avanti nell'aver concepito un soggetto politico nazionale che si differenzia da uno marcatamente ideologizzato come Batasuna. In Sardegna sono i settori del marxismo indipendentista a storcere il naso con qualsiasi cosa che non combacia con le vostre opinioni, così la disprezzate o la considerate frutto o emanazione del "capitalismo imperialista".
    La verità è che si tratta solo di immaturità politica oltre che personale ed in più nasconde un brutto volto del conservatorismo. Magari lo stesso che negli anni ha impedito pure a Sardigna Natzione di proseguire gli ideali del 1993. Lo stesso conservatorismo che voleva riniziare tutto da capo facendo dell'unidade indipendentista un partito vero e proprio con tanto di lotta di classe. Domandatevi perché certe cose non vadano in porto e troverete la soluzione ai vostri dilemmi. Abbiamo bisogno di una forza come AMPI in Sardegna, ma non abbiamo bisogno che questa aspiri a divenire egemone, nè che emuli realtà esterne fuori contesto in Sardegna. Perché di ritardi politici nell'indipendentismo ce ne sono già parecchi così.
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    Re: U.R.N. Sardinnya ONLINE - Edizione Luglio/Agosto 2009

    Messaggio  Europeista il Lun Lug 06, 2009 2:18 pm

    Ho scordato un'osservazione importante: Se una certa politica non funziona la colpa non è dei presunti "traditori interni" o "del capitalismo imperialista". Alle ultime elezioni non è stata SNI a bocciare l'Unidade, che anzi l'aveva promossa con buoni intenti. Sono stati gli elettori, soprattutto quelli che abitualmente votano indipendentista e non PD o PDL.
    Io penso che che i comunisti indipendentisti debbano aprirsi maggiormente sul piano delle riforme interne e valutare meglio non solo il contesto Sardo, ma soprattutto quello indipendentista interno.
    In democrazia non si impone la propria volontà, si asseconda quella pubblica per sviluppare il consenso dei cittadini e portarlo sui binari degli obiettivi comuni che sono prima di tutto l'indipedentismo e lo sviluppo socio-territoriale.
    Se non capiamo questo concetto, allora si rimane nel settarismo fine a se stesso, si iniziano a vedere i nemici anche dove ci dovrebbero essere gli amici e si diventa preda degli avversari reali che magari però, non hanno alcun complotto alla spalle.
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    juanna maria

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    Re: U.R.N. Sardinnya ONLINE - Edizione Luglio/Agosto 2009

    Messaggio  juanna maria il Lun Lug 06, 2009 7:06 pm

    ma sa malattia de fulanu patis? e sos comunistas goi, e sos comunistas gai
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    Messaggio  Europeista il Mar Lug 07, 2009 1:21 pm

    Il problema non sono i comunisti, il problema è che c'è una persona in galera ed altre persone che strumentalizzando la cosa fanno impropri paralleli con il caso di Batasuna: Non c'è nessun attacco all'indipendentismo Sardo ed ai suoi movimenti come nella popolazione non c'è alcuna coscienza nazionale diffusa, men che meno di impronta marxista.
    E' la gestione di questa brutta vicenda da parte di AMPI la cosa che più desta perplessità ed avviene in una maniera triste perché avviene sulle spalle di chi sta in carcere mentre altre persone si gasano, quasi che la cosa sembri un atto di eroismo contro l'imperialismo. Nella più totale indifferenza dei Sardi*.
    Tutto ciò è molto triste ed è anche indice della povertà di contenuti del marxismo indipendentista Sardo, che vive in un mondo tutto suo, interpretando secondo realtà completamente diverse la propria situazione.

    I comunisti Sardi dovrebbero interrogarsi anche sul perché i vari tentativi di approccio del comunismo italiano Sardo sia fallito (RC/PDCI,etc), alla Sardegna è mancata una vera fase autonomista*. Pochi si riconoscono nel marxismo oggi, e pochi, per quel motivo, si riconoscono nell'indipendentismo.

    Senza auto-analisi si finisce ognuno per conto proprio a non contare nulla.

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    Re: U.R.N. Sardinnya ONLINE - Edizione Luglio/Agosto 2009

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