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    sa vida po sa libertadi

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    Marku

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    sa vida po sa libertadi

    Messaggio  Marku il Mer Giu 24, 2009 1:33 pm

    'Questa era Neda, mia sorella'

    «...Io sono qui, viva, e a essere uccisa è stata mia sorella. Sono qui a piangere mia sorella morta tra le braccia di mio padre. Io sono qui per raccontarvi quanti sogni coltivava mia sorella... Io sono qui per raccontarvi quanto fosse una persona dignitosa e bella, mia sorella...Sono qui per raccontarvi come mi piaceva guardarla quando il vento le agitava i capelli... Quanto volesse vivere a lungo, in pace e in eguaglianza di diritti.... Di quanto fosse orgogliosa di dire a tutti, a testa alta, “Io sono iraniana”... Di quanto fosse felice quando sognava di avere un giorno un marito con capelli spettinati, di avere una figlia e di poterle fare la treccia ai capelli e cantarle una ninna-nanna mentre dormiva nella culla. Mia sorella è morta per colpa di chi non conosceva la vita, mia sorella è morta per un'ingiustizia senza fine, mia sorella è morta perchè amava troppo la vita...Chiunque leggerà questa mia lettera, per favore, accenda una candela nera con un piccolo nastro verde alla base e ricordi Neda e tutti i Martiri di queste giornate, ma quando la candela si sarà spenta non dimenticatevi di noi, non lasciateci soli..».
    23 giugno 2009
    Cantu at a costai su caminu de sa demogratzia, de is diritus de deminas e ominis, a bivi cumenti s'ispetara? Custas feminas e custus ominis meritanta de bivi cun dinidadi cumenti'e totus. Si podiri manifestai in paxi, po pregontai is diritus e eus agatai sempri calincunu a s'atra parti prontu a sparai, no sceti contras a is diritus, ma, contras a sa vida. Saludus indipendentistas.
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    Gion Loi

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    Re: sa vida po sa libertadi

    Messaggio  Gion Loi il Mer Giu 24, 2009 11:36 pm

    Marku ha scritto:'Questa era Neda, mia sorella'

    «...Io sono qui, viva, e a essere uccisa è stata mia sorella. Sono qui a piangere mia sorella morta tra le braccia di mio padre. Io sono qui per raccontarvi quanti sogni coltivava mia sorella... Io sono qui per raccontarvi quanto fosse una persona dignitosa e bella, mia sorella...Sono qui per raccontarvi come mi piaceva guardarla quando il vento le agitava i capelli... Quanto volesse vivere a lungo, in pace e in eguaglianza di diritti.... Di quanto fosse orgogliosa di dire a tutti, a testa alta, “Io sono iraniana”... Di quanto fosse felice quando sognava di avere un giorno un marito con capelli spettinati, di avere una figlia e di poterle fare la treccia ai capelli e cantarle una ninna-nanna mentre dormiva nella culla. Mia sorella è morta per colpa di chi non conosceva la vita, mia sorella è morta per un'ingiustizia senza fine, mia sorella è morta perchè amava troppo la vita...Chiunque leggerà questa mia lettera, per favore, accenda una candela nera con un piccolo nastro verde alla base e ricordi Neda e tutti i Martiri di queste giornate, ma quando la candela si sarà spenta non dimenticatevi di noi, non lasciateci soli..».
    23 giugno 2009




    ... istimatu Marku, mèda bella kustas peràulas et puru mèda mèda tristu, ma est d'importantzia de fagher a biere kustas kosas pro komprendere sa situatiòne in Iran ojè anti demokratiku !!

    Grassias indipendentista .... Gion
    Cantu at a costai su caminu de sa demogratzia, de is diritus de deminas e ominis, a bivi cumenti s'ispetara? Custas feminas e custus ominis meritanta de bivi cun dinidadi cumenti'e totus. Si podiri manifestai in paxi, po pregontai is diritus e eus agatai sempri calincunu a s'atra parti prontu a sparai, no sceti contras a is diritus, ma, contras a sa vida. Saludus indipendentistas.

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